Rassegna BACK TO THE ROOTS MUSIC

ROOTS MUSIC CLUB
in collaborazione con Arci Ferrara, Circolo Arci Bolognesi, Associazione Musicisti di Ferrara AMF
e con il sostegno e il patrocinio del Comune di Ferrara
presenta la rassegna

"BACK TO THE ROOTS MUSIC"

L’associazione culturale Roots Music Club, attiva da più di 20 anni nell’organizzare concerti di artisti provenienti prevalentemente dagli Stati Uniti d’America sia sul territorio ferrarese che sul territorio del nord-centro Italia, presenta per l’autunno 2018 una rassegna di 5 concerti con la finalità di promuovere e diffondere la cultura legata al genere musicale roots/folk americano e anglosassone.
La rassegna “Back to the Roots Music” si svolgerà dalla seconda metà di Ottobre fino a Dicembre, vedrà come protagonisti musicisti stranieri e italiani, e avrà la peculiarità di essere “itinerante”: utilizzerà cioè 2 diverse location site nella città di Ferrara.
Le  location sono sede delle associazioni che prestano la loro collaborazione al Roots Music Club al fine di realizzare il progetto: il Circolo Arci Bolognesi, che ospiterà la sezione della rassegna dedicata alla musica al femminile “Women in folk”, e l’Associazione Musicisti di Ferrara AMF.

Programma:

MARTEDI 23 OTTOBRE 2018 - VANESSA PETERS BAND (USA/IT)
“WOMEN IN FOLK” - Circolo Arci Bolognesi – ore 21.30
Ingresso riservato Soci Arci (7,00 €)

Torna una delle beniamine americane in Italia per l’indie-folk. Vanessa Peters, texana ma ormai conosciutissima in Italia, torna per la promozione dell’ultimo cd “The Burden of Unshakeable Truth”, il suo decimo lavoro in carriera, in cui il suo spirito indipendente e creativo l’ha portata a suonare oltre 1000 concerti in 11 paesi e ad essere candidata come “Best folk artist” dal Dallas Observer.
Recentemente la sua crescita si è accentuata con le collaborazioni “on stage” con i 10.000 Maniacs, Griffin House e i Roosevelts. Vanessa non è solo un’ottima performer di musica americana, ma è anche un’artista di palese curiosità e voglia di sperimentare, legata alle radici ma estremamente duttile e aperta a nuovi orizzonti.

SABATO 3 NOVEMBRE 2018 – HAYWARD WILLIAMS (USA)
Aula Magna “Stefano Tassinari” – Scuola di Musica Moderna AMF – ore 21.30
Ingresso riservato Soci Arci e Soci AMF (10,00 €)

Cresciuto nel circuito musicale alternative country di Milwaukee (Wisconsin), Hayward Williams si è fatto notare al pubblico con la band Exit (premiata nel 2004 come band dell’anno dal Wisconsin Area Music Industry) per poi intraprendere la carriera solista.
Il suo esordio “Uphill/Downhill” è un trampolino di lancio notevole per fare le cose in proprio, e la qualità delle sue canzoni unita alla profondità e all’anima scura della sua voce lo rende sempre più partecipe dell’attività musicale nel circuito “Americana” e roots. Non è un caso la progressione qualitativa che ha disco dopo disco, fino a giungere allo splendido “Haymaker”, cd che desta interesse anche in Italia per la bellezza delle canzoni e la schiettezza degli arrangiamenti che ricordano un po’ un Ryan Adams dall’anima soul, ma capace anche di mostrare un background rock-glam. “Haymaker” viene eletto disco del mese da Roots Highway nel marzo 2013. Nel 2015 pubblica un nuovo cd, intitolato “The Reef”, prodotto da Jeffrey Foucault e suonato insieme a Billy Conway (Morphine) alla batteria e Jeremy Moses Curtis (Booker T., Levon Helm) al basso, squadra che Hayward tiene con sé per il suo ultimo lavoro “Pretenders”, pubblicato alla fine del 2017.
Dotato di una voce profonda e di una personalità spiccata, oltre a un talento enorme nella scrittura delle canzoni, Hayward Williams è al quarto tour italiano, e si è creato un’importante fanbase nazionale, grazie alla sua simpatia, il suo carisma e la sua bravura. Nel Febbraio 2017 ha ricevuto gli elogi del grande Grant Lee Phillips, dopo aver aperto il suo show al Teatro Sala Estense di Ferrara.

MARTEDI 20 NOVEMBRE 2018 – ELOISA ATTI presenta “Edges” (IT)
“WOMEN IN FOLK” - Circolo Arci Bolognesi – ore 21.30
Ingresso riservato Soci Arci (7,00 €)

Il nuovo disco della cantante romagnola esplora i territori dell’americana ma con un tocco all’italiana in una miscela di folk, country, folk, blues e deviazioni jazz odoranti legno e polvere che incontra un’intenzione melodica di casa nostra.
Uscito il 23 Febbraio 2018 per Alman Music / Strade Blu Factory, mixato a Tucson presso i prestigiosi Wavelab Studios di Craig Schumacher (anche produttore dei Calexico) e masterizzato in Italia da Giovanni Versari (Grammy 2016 ai Muse per "Best rock album "), "Edges" è un lavoro del tutto originale. Dodici canzoni per raccontare i limiti umani: l’amore e il perdono, il dolore e la rinascita, i viaggi della fantasia e l’inanità più totale. Immergendo tutto in una densa atmosfera sognante. Perché in fondo “varcare i limiti è emozionante come un sogno”.
In questo progetto, Eloisa Atti è affiancata da una lunga lista di preziosi collaboratori: alle chitarre  Marco Bovi, piano e organo di Emiliano Pintori, contrabbasso di Stefano Senni, batteria di Zeno De Rossi oltre a  Antonio Gramentieri alla chitarra, Thomas Heyman alla pedal steel guitar, Erica Scherl al violino e Tim Trevor Briscoe ai clarinetti, oltre a Enrico Farnedi e Riccardo Lolli ai cori e al maestro Michele Carnevali all’ocarina.

CONCERTO ANNULLATO PER PROBLEMI DI SALUTE DI CHIARA GIACOBBE:
MARTEDI 11 DICEMBRE 2018 – CHIARA GIACOBBE CHAMBER FOLK BAND presenta “Lionheart” (IT)

“WOMEN IN FOLK” - Circolo Arci Bolognesi – ore 21.30
Ingresso riservato Soci Arci  (7,00 €)



SABATO 15 DICEMBRE 2018 – ANDY WHITE (IRL, AUS)
Aula Magna “Stefano Tassinari” – Scuola di Musica Moderna AMF – ore 21.30
Ingresso riservato Soci Arci e Soci AMF (10,00 €)

La vena politica di Billy Bragg, il romanticismo di David Gray, il lirismo celtico dei Waterboys, elementi che negli anni hanno fatto la storia e l’identità di Andy White. Nato e cresciuto a Belfast, ora residente a Melbourne, Andy White ha raggiunto la notorietà nel suo unire elementi pop e folk con la sensibilità poetica e politica proveniente dalle sue maggiori ispirazioni, tra cui Bob Dylan, i Clash e Van Morrison. Andy White ha lavorato con Sinead O’Connor, Hothouse Flowers, Donald Lunny, Billy Bragg e il sopracitato Morrison, ha ricevuto apprezzamenti da Peter Gabriel e dai Crowded House, ha un curriculum pieno di premi vinti per il songwriting e ha girato il mondo in lungo e in largo, con la sua Maton 12 corde, la sua Stomp-Box e il suo stile di fare musica dalle mille sfaccettature, easy ma ricercata, pop ma rock, folk ma psichedelica, acustica ma elettrica.
Il suo ultimo lavoro in studio, “How Things Are”, il diciottesimo in trent’anni di carriera, ha visto la luce nei primi mesi del 2014, ed è stato definito il suo disco più intenso e riflessivo, incentrato sulla fine della storia di una relazione personale che durava da oltre 20 anni. Non è un caso che Andy abbia voluto dietro il drumkit per il disco suo figlio Sebastian.
Andy White è un cantastorie del nostro tempo e per il nostro tempo, che con grande intuizione riesce a descrivere la natura caotica del mondo e la sua bellezza, sia su canzone che su poesia.



 
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